Eliminare anche le Municipalità
18 AGO 20

Con la soppressione di alcune Province, sarebbe stato opportuno eliminare anche le Municipalità. Ad esempio a Napoli, dopo più di cinque anni di attività, le Municipalità si sono rivelate in termini di costi-benefici, del tutto negative. La collettività, per le 10 Municipalità, sostiene spese per l’apparato politico: 10 presidenti, 30 assessori (esterni) e 300 consiglieri dei quali 10 con funzione di vicepresidente; e sostiene spese per il personale, le affittanze ed altro ancora. Comunque l’attività delle Municipalità è stata condizionata dalla mancata attuazione delle riforme degli Enti Locali che prevedeva, fra l’altro, l’istituzione di un nuovo Ente: “la Città Metropolitana” che avrebbe dovuto gestire i problemi di vasta area e le Municipalità avrebbero dovuto assumere le funzioni di un vero e proprio Comune preposto alla soluzione dei problemi locali. Fra Regione, Provincia e Comune, alle Municipalità resta un limitatissimo spazio di potere, senza, peraltro, nessuna autonomia gestionale. Sono contenitori “vuoti” . Insomma le Municipalità avrebbero trovato una giusta collocazione solo se fosse stata istituita la Città Metropolitana con la conseguente eliminazione della Provincia.